Majorana Records

Copertina di Pensieri verticali di Stefano Barotti

MR / RELEASE

Stefano Barotti.

Pensieri verticali.

Un lavoro intimo ed essenziale, fra folk, roots e pop d’autore, con arrangiamenti acustici che mettono al centro voce e chitarra.

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01 / Il disco

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Pensieri verticali (2015) è il terzo album in studio di Stefano Barotti.

Prodotto da Stefano Barotti e Raffaele Abbate a Leivi, in provincia di Genova, per OrangeHomeRecords, è un lavoro intimo ed essenziale, con arrangiamenti acustici raffinati che mettono in primo piano la voce e la chitarra. Come i dischi precedenti, mantiene una matrice folk e roots d’oltreoceano, pur avvicinandosi al pop con chiare influenze dei songwriter inglesi.

Il titolo incarna una metafora di introspezione e ricerca interiore: i “pensieri verticali” sono quelli che si elevano rispetto alla quotidianità, affrontando temi come il tempo che passa, il viaggio, le radici, le aspirazioni e il rapporto profondo con la natura e la propria terra.

I brani si distinguono per un’atmosfera calda e misurata, caratterizzata da una scrittura poetica, sincera e priva di orpelli, che evidenzia la maturità artistica dell’autore. Tra gli ospiti speciali figurano Max De Bernardi alla chitarra resofonica, Vittorio Alinari al clarinetto contrabbasso e flauto traverso e John Egenes alla pedal steel.

Tracce.

Majorana player / anteprima

01 / 03L’uomo armadillo
00:00 00:00

Edizioni disponibili.

02 / La stampa

Voci, letture e impressioni dedicate al disco.

Le canzoni di Barotti sono alta cucina. Un'alchimia di testi e suoni, perchè il risultato sia efficace, e lasci nell'ascoltatore un gusto completo.

Laura Bianchi Mescalina

Barotti scrive canzoni d'annata, canzoni vive, che crescono insieme a chi ha voglia di ascoltarle. Raccontano amicizia e amore, soprattutto amore. Quello per il vino, per una donna, per la propria madre. E lo fanno in questo terzo passaggio discografico unendo al meglio due ingredienti fondamentali: le parole e le note. Che i testi di Barotti siano da sempre pura poesia non è una novità, ma la ricercatezza sonora di questo disco, in cui compaiono tra gli altri anche Jono Manson, Paolo Bonfanti, Max De Bernardi, Henry Carpaneto e Kreg Viesselman, è davvero sorprendente, curata, raffinata e mai ridondante.

Maurizio Pratelli QTIME

Stefano Barotti è nell'annata giusta, e l'etichetta "Pensieri verticali" è quanto di più vero, appassionato, corposo, armonico e indimenticabile si possa gustare a livello nazionale.